Ciao a tutti.
Arrivo quasi allo scadere del tempo, ma questa volta Monica con il senso dei viaggi, mi ha messa in crisi ... sì l'argomento di questo mese è le disavventure dei miei viaggi e devo dire che ho fatto fatica a trovare tre foto per altrettante disavventure ... devo dire che in tutti i viaggi non ci sono mai capitato qualcosa che si può chiamare disavventura, forse qualche piccolo incoveniente o forse noi non l'abbiamo vissuta come una disavventura.
Comunque ecco qua le tre foto ...
Durante il viaggio in Malesia abbiamo incontrato una guida poco professionale, eravamo ancora legati alle agenzie viaggio e quindi prenotavamo la vacanza con la guida e dopo questa vacanza abbiamo ancora prenotato in agenzia, ma abbiamo abbandonato le guide!!!
E' forse stato il viaggio meno bello di tutti, il posto era bello, ma la guida non ci ha fatto vedere ciò che volevamo vedere, l'apice è stato raggiunto quando siamo tornati indietro da due giorni al nella foresta del Taman Negara. L'unico modo per raggiungere l'hotel era prendere una barca e così anche al ritorno perccato che quando siamo arrivati al punto di incontro con l'autista abbiamo dovuto aspettare circa tre/quattro ore che arrivasse ... praticamente siamo rimasti lì solo noi!!! Credo ci siasta stata poca organizzazione ... la foto non è stata fatta lì, ma sono le torri Petronas di Kuala Lumpur.
La seconda foto rappresenta davvero la disavventura del nostro viaggio di una settimana in Sardegna per andare a costruire la casa. Siamo partiti con la nostra macchina per andare a Genova a prendere la nave, ma in autostrada la macchina si è rotta ... si è rotta la turbina ... con molta fatica siamo arrivati a Genova e abbiamo caricato la macchina sulla nave. A Sennori abbiamo dovuto portare la macchina dal meccanico che in una settimana l'ha aggiustata, ma noi siamo dovuti andare all'aeroporto ad affittare una macchina ... quella della foto!
L'ultima foto è stata fatta a Samui, durante il nostro primo vero viaggio con Federico siamo stati a Samui, avevamo prenotato un hotel, ma pochissimi giorni prima di partire ci è stato cambiato. Siccome ci fidavamo del tour operator non abbiamo fatto parole ... quando siamo arrivati vi dico solo che volevamo cambiare hotel solo che dove volevamo andare non avevano più camere a disposizione!!! Siamo arrivati di sera dalla Cambogia da tre giorni spettacolari e ci siamo trovati a dover dormire in una camera che dava direttamente sulla fogna!!! Il mattino dopo ci hanno cambiato la camera!
Ecco queste sono le nostre disavventure e adesso aspettiamo le disavventure di Monica e poi tutti a vedere il 10 febbraio la Candid Camera in Viaggio.
Patrizia
La vita è un viaggio, viaggiare è vivere due volte. Omar khayyam - poeta persiano
martedì 4 febbraio 2014
mercoledì 29 gennaio 2014
27 GENNAIO ... PER NON DIMENTICARE
Ciao a tutti.
Lo so ... lo so che era il 27 gennaio il giorno della memoria, ma fare come gli altri c'è sempre tempo!!! sto scherzando lunedì ne ho parlato con Federico, visto che i suoi insegnanti hanno fatto finta di niente, e potrebbe anche andare bene, ma domani pomeriggio andrà a visitare una mostra di quadri realizzati da un signore di Biella che è stato deportato in un campo di concentramento non perchè era ebreo, ma perchè da soldato si era rifiutato di obbedire agli ordini. Penso che almeno qualcosa avrebbero potuto dire, ma oramai ho capito che devo aggiustarmi e così abbiamo fatto.
Ma oggi voglio parlavi di un libro che ho letto lo scorso anno, un libro che mi ha colpita nel profondo. Credo di essere attratta dai libri che parlano degli ebrei e di ciò che hanno dovuto subire in modo particolare durante la seconda guerra mondiale. In questo libro la giovane Hope deve tornare indietro nel tempo e cercare le origini di sua nonna e scopre che la nonna che credeva cristiana in realtà è ebrea ed è riuscita, grazie all'aiuto della comunità mussulmana di Parigi, a scampare all'eccidio.
Tutta la storia è molto bella bella perchè parla di un amore mai dimenticato, ma quello che mi ha colpita è il fatto che persone di religioni diverse si siano messe insieme per salvare le vite di molti ebrei. Rose la nonna di Hope non ha mai dimenticato le sue origini, anche se oramai è molto avanti con gli anni e la sua memoria sta svanendo, prega ancora secondo la religione ebrea, ma ricorda anche le ricette dei dolci mussulmani ...
Ecco allora che penso che possiamo essere di religioni diverse, ma poi alla fine la vera religione è aiutare gli altri.
Avrei tanti pensieri, ma oramai anche la mia mente sta svanendo e allora vi saluto e per NON DIMENTICARE continuiamo a leggere.
Un abbraccio Patrizia
Lo so ... lo so che era il 27 gennaio il giorno della memoria, ma fare come gli altri c'è sempre tempo!!! sto scherzando lunedì ne ho parlato con Federico, visto che i suoi insegnanti hanno fatto finta di niente, e potrebbe anche andare bene, ma domani pomeriggio andrà a visitare una mostra di quadri realizzati da un signore di Biella che è stato deportato in un campo di concentramento non perchè era ebreo, ma perchè da soldato si era rifiutato di obbedire agli ordini. Penso che almeno qualcosa avrebbero potuto dire, ma oramai ho capito che devo aggiustarmi e così abbiamo fatto.
Ma oggi voglio parlavi di un libro che ho letto lo scorso anno, un libro che mi ha colpita nel profondo. Credo di essere attratta dai libri che parlano degli ebrei e di ciò che hanno dovuto subire in modo particolare durante la seconda guerra mondiale. In questo libro la giovane Hope deve tornare indietro nel tempo e cercare le origini di sua nonna e scopre che la nonna che credeva cristiana in realtà è ebrea ed è riuscita, grazie all'aiuto della comunità mussulmana di Parigi, a scampare all'eccidio.
Tutta la storia è molto bella bella perchè parla di un amore mai dimenticato, ma quello che mi ha colpita è il fatto che persone di religioni diverse si siano messe insieme per salvare le vite di molti ebrei. Rose la nonna di Hope non ha mai dimenticato le sue origini, anche se oramai è molto avanti con gli anni e la sua memoria sta svanendo, prega ancora secondo la religione ebrea, ma ricorda anche le ricette dei dolci mussulmani ...
Ecco allora che penso che possiamo essere di religioni diverse, ma poi alla fine la vera religione è aiutare gli altri.
Avrei tanti pensieri, ma oramai anche la mia mente sta svanendo e allora vi saluto e per NON DIMENTICARE continuiamo a leggere.
Un abbraccio Patrizia
venerdì 17 gennaio 2014
GLI ACCORDI DEL CUORE
Ciao a tutti.
Ormai è un anno che ho il Kindle e devo dire che nel 2013 ho letto tantissimo, ho letto libri anche di carta perchè è sempre bello avere tra le mani un libro e poi è bello andare in libreria e comprare un libro ... sceglierlo ... sfogliarlo ... e avere quasi paura a prenderlo in mano ... ma quello di cui vi voglio parlare è lì nel mio Kindle e lì ci resterà perchè è uno di quei libri che ti restano dentro.
Avevo visto alcune recensioni nel gruppo di lettura su facebook e mi sono subito incuriosita perchè il libro Gli accordi del cuore è ambientato in Birmania, un paese che nel lontano 2001 Tiziano ed io abbiamo visitato. Julia, la protagonista del libro, parte per un viaggio in Birmania richiamata da una lettera del suo frattellastro U Ba che vive a Kalaw.
L'ho letto durante alcuni giorni di vacanza in Sardegna e non riuscivo più a smettere, ho poi scoperto che c'è una prima parte e allora penso che leggerò il primo libro "I battiti del cuore", che ho ricevuto a Natale, e poi rileggerò questo.
Gli accordi del cuore mi è piaciuto molto perchè mi sembrava di essere in Birmania, un paese davvero particolare dove ci è sembrato di tornare indietro nel tempo. Noi ci siamo stati nel 2001, quindi sono passati parecchi anni e sicuramente le cose sono cambiate, ed è stato uno dei viaggi più belli che abbiamo fatto. Siamo partiti dall'Italia Tiziano ed io e come tante volte ci siamo trovati a viaggiare da soli con la guida che è rimasta con noi tutto il tempo.
Ho inserito nel post alcune immagini, non sono bellissime, ma erano diapositive che lo scorso anno abbiamo trasformato in fotografie digitali.
La nostra prima tappa è stato il Lago Inle dove abbiamo visto remare con le gambe e gli orti galleggianti.
Abbiamo viaggiato su strade sterrate e incontrato mezzi vecchissimi, abbiamo preso un battello che da Mandaly ci ha portati a Bagan e siamo saliti anche su un carretto trainato da un bue per assistere ad una festa dove hanno voluto fotografarci perchè eravamo gli unici stranieri.
E poi siamo arrivati alla piana di Bagan ... l'avevo immaginata, ma poi lo spettacolo che abbiamo ammirato dalla sommità di un tempio ci ha lasciati a bocca aperta ... ovunque si vedevano templi che il tramonto colorava di arancione
Ecco per questa sera è tutto, ma voglio parlavi anche degli altri libri che ho letto e sono davvero tanti e chissà che magari non vi parli in un altro post del viaggio in Birmania ... buon fine settimana ... ah dimenticavo questo libro mi ha lasciato il sorriso stampato in viso!!!
Patrizia
Ormai è un anno che ho il Kindle e devo dire che nel 2013 ho letto tantissimo, ho letto libri anche di carta perchè è sempre bello avere tra le mani un libro e poi è bello andare in libreria e comprare un libro ... sceglierlo ... sfogliarlo ... e avere quasi paura a prenderlo in mano ... ma quello di cui vi voglio parlare è lì nel mio Kindle e lì ci resterà perchè è uno di quei libri che ti restano dentro.
Avevo visto alcune recensioni nel gruppo di lettura su facebook e mi sono subito incuriosita perchè il libro Gli accordi del cuore è ambientato in Birmania, un paese che nel lontano 2001 Tiziano ed io abbiamo visitato. Julia, la protagonista del libro, parte per un viaggio in Birmania richiamata da una lettera del suo frattellastro U Ba che vive a Kalaw.
L'ho letto durante alcuni giorni di vacanza in Sardegna e non riuscivo più a smettere, ho poi scoperto che c'è una prima parte e allora penso che leggerò il primo libro "I battiti del cuore", che ho ricevuto a Natale, e poi rileggerò questo.
Gli accordi del cuore mi è piaciuto molto perchè mi sembrava di essere in Birmania, un paese davvero particolare dove ci è sembrato di tornare indietro nel tempo. Noi ci siamo stati nel 2001, quindi sono passati parecchi anni e sicuramente le cose sono cambiate, ed è stato uno dei viaggi più belli che abbiamo fatto. Siamo partiti dall'Italia Tiziano ed io e come tante volte ci siamo trovati a viaggiare da soli con la guida che è rimasta con noi tutto il tempo.
Ho inserito nel post alcune immagini, non sono bellissime, ma erano diapositive che lo scorso anno abbiamo trasformato in fotografie digitali.
La nostra prima tappa è stato il Lago Inle dove abbiamo visto remare con le gambe e gli orti galleggianti.
Abbiamo viaggiato su strade sterrate e incontrato mezzi vecchissimi, abbiamo preso un battello che da Mandaly ci ha portati a Bagan e siamo saliti anche su un carretto trainato da un bue per assistere ad una festa dove hanno voluto fotografarci perchè eravamo gli unici stranieri.
E poi siamo arrivati alla piana di Bagan ... l'avevo immaginata, ma poi lo spettacolo che abbiamo ammirato dalla sommità di un tempio ci ha lasciati a bocca aperta ... ovunque si vedevano templi che il tramonto colorava di arancione
Ecco per questa sera è tutto, ma voglio parlavi anche degli altri libri che ho letto e sono davvero tanti e chissà che magari non vi parli in un altro post del viaggio in Birmania ... buon fine settimana ... ah dimenticavo questo libro mi ha lasciato il sorriso stampato in viso!!!
Patrizia
giovedì 26 dicembre 2013
IL SACRO DEI MIEI VIAGGI
Ciao a tutti.
Avete trascorso un bel Natale in serenità? Noi decisamente sì ... a casa, in famiglia a goderci ancora la magia del Natale con il nostro piccolo Federico.
Oggi sono qua a scrivere il post per partecipare alla nuova sfida di Monica di Viaggi e Baci, per questo mese, l'ultimo anche di questo 2013, la proposta è il Sacro dei miei viaggi. Un tema facile perchè come giustamente dice Monica in ogni viaggio incontriamo il sacro sia che viaggiamo in Europa sia che andiamo dall'altra parte del mondo dove troviamo una religione diversa o semplicemente restiamo stupiti davanti alle meraviglie della natura, ma allo stesso tempo difficile perchè sono troppe le foto che potrebbero stare in questo post!!!
Allora partiamo dal vicino, ... il Santuario della Brughiera a pochi chilometri da casa nostra ... un luogo pieno di silenzio e di religiosità immerso nel verde dei boschi di castagni che lo circondano. Il Santuario è dedicato alla Madonna della Brughiera e da quassù la nostra vista può spaziare sulla pianura vercellese e sulle Alpi lombarde e sulle Prealpi biellesi. Mi piace andare al Santuario della Brughiera per assistera alla messa celebrata da Don Dino o semplicemente sedermi nel prato con un libro in mano o ascoltare il silenzio.
Vicino al Santuario c'è la Locanda della Brughiera dove tu puoi andare a mangiare o anche solo a prendere un libro e poi portarlo nel prato davanti alla Chiesa.
In questa seconda foto c'è tutta la religiosità dei balinesi, ogni mattina o comunque prima di sera non tutti, ma tante persone lo fanno prendono il loro vassoio pieno di cestini con le offerte per gli dei. Questi piattini pieni di fiori, di riso, di caramelle, ... vengono portati non solo al tempio come offerta al dio a cui è dedicato al tempio, ma anche davanti alle porte delle case e dei negozi, o semplicemente per strada o sotto un albero sacro.
Noi poi amiamo stare a Sanur dove la religiosità è più evidente che da altre parti, abbiamo assistito più di una volta alla cremazione e allo spargimento delle ceneri in mare ...
L'ultima foto è il Mausoleo di Ho Chi Minh ad Hanoi in Vietnam. La foto non è niente di speciale perchè è stata fatta nel 1999 usando le diapositive e lo scorso inverno è diventata una foto digitale, ma rappresenta per me un momento di verà religiosità. Tiziano ed io ci siamo trovati unici non asiatici ad entrare nel Mausoleo per vedere la salma di Ho Chi Minh, eravamo circondati da vietnamiti che andavano a pregare. Abbiamo fatto la fila con loro e abbiamo sentito le loro voci che sono scomparse quando siamo entrati nella stanza dove c'è il corpo, io che non sapevo nemmeno chi fosse Ho Chi Ming, sapevo solo che aveva lottato per il suo paese, ero emozionatissima, ero partecipe alle preghiere dei tanti vietnamiti vicino a noi. E' stata un'esperienza indimenticabile che ancora oggi mi emoziona.
Ecco qua con questo post partecipo all'iniziativa di Monica e per vedere il Tempio dei Viaggiatori vi do appuntamento per il 10 gennaio e ora buon Santo Stefano.
Un abbraccio Patrizia
Avete trascorso un bel Natale in serenità? Noi decisamente sì ... a casa, in famiglia a goderci ancora la magia del Natale con il nostro piccolo Federico.
Oggi sono qua a scrivere il post per partecipare alla nuova sfida di Monica di Viaggi e Baci, per questo mese, l'ultimo anche di questo 2013, la proposta è il Sacro dei miei viaggi. Un tema facile perchè come giustamente dice Monica in ogni viaggio incontriamo il sacro sia che viaggiamo in Europa sia che andiamo dall'altra parte del mondo dove troviamo una religione diversa o semplicemente restiamo stupiti davanti alle meraviglie della natura, ma allo stesso tempo difficile perchè sono troppe le foto che potrebbero stare in questo post!!!
Allora partiamo dal vicino, ... il Santuario della Brughiera a pochi chilometri da casa nostra ... un luogo pieno di silenzio e di religiosità immerso nel verde dei boschi di castagni che lo circondano. Il Santuario è dedicato alla Madonna della Brughiera e da quassù la nostra vista può spaziare sulla pianura vercellese e sulle Alpi lombarde e sulle Prealpi biellesi. Mi piace andare al Santuario della Brughiera per assistera alla messa celebrata da Don Dino o semplicemente sedermi nel prato con un libro in mano o ascoltare il silenzio.
Vicino al Santuario c'è la Locanda della Brughiera dove tu puoi andare a mangiare o anche solo a prendere un libro e poi portarlo nel prato davanti alla Chiesa.
In questa seconda foto c'è tutta la religiosità dei balinesi, ogni mattina o comunque prima di sera non tutti, ma tante persone lo fanno prendono il loro vassoio pieno di cestini con le offerte per gli dei. Questi piattini pieni di fiori, di riso, di caramelle, ... vengono portati non solo al tempio come offerta al dio a cui è dedicato al tempio, ma anche davanti alle porte delle case e dei negozi, o semplicemente per strada o sotto un albero sacro.
Noi poi amiamo stare a Sanur dove la religiosità è più evidente che da altre parti, abbiamo assistito più di una volta alla cremazione e allo spargimento delle ceneri in mare ...
L'ultima foto è il Mausoleo di Ho Chi Minh ad Hanoi in Vietnam. La foto non è niente di speciale perchè è stata fatta nel 1999 usando le diapositive e lo scorso inverno è diventata una foto digitale, ma rappresenta per me un momento di verà religiosità. Tiziano ed io ci siamo trovati unici non asiatici ad entrare nel Mausoleo per vedere la salma di Ho Chi Minh, eravamo circondati da vietnamiti che andavano a pregare. Abbiamo fatto la fila con loro e abbiamo sentito le loro voci che sono scomparse quando siamo entrati nella stanza dove c'è il corpo, io che non sapevo nemmeno chi fosse Ho Chi Ming, sapevo solo che aveva lottato per il suo paese, ero emozionatissima, ero partecipe alle preghiere dei tanti vietnamiti vicino a noi. E' stata un'esperienza indimenticabile che ancora oggi mi emoziona.
Ecco qua con questo post partecipo all'iniziativa di Monica e per vedere il Tempio dei Viaggiatori vi do appuntamento per il 10 gennaio e ora buon Santo Stefano.
Un abbraccio Patrizia
martedì 24 dicembre 2013
domenica 15 dicembre 2013
Natale
Ciao a tutti.
Caspita ogni giorno mi chiedo dove trovare il tempo per fare tutto ... vorrei fare mille cose e poi mi ritrovo alla sera stanchissima e con tanta voglia di andare a letto.
Questa sera però prima di andare a dormire vi voglio mostrare la ghirlanda che ho realizzato per decorare la casa in Sardegna.
L'idea era di comprarla perchè l'avevo vista su internet in un negozio, ma quando ho contattato le negozianti le avevano già vendute tutte e così ho pensato di farla ... ho comprato la corona e mi sono messa a disegnare cuori sulla stoffa rossa ed ecco il risultato ...
lunedì 18 novembre 2013
La volpe e l'uva
Ciao a tutti.
Ritorno dopo alcune settimane di assenza per mostravi ciò che abbiamo realizzato a scuola. Visto il periodo autunnale abbiamo letto in classe la favola "La volpe e l'uva" ogni bambino ha poi realizzato il suo grappolo d'uva con l'impronta della mano per la foglia e tante impronte del dito per il grappolo
Abbiamo poi disegnato la vigna e attaccato tutti i grappoli e sotto non poteva mancare la volpe.
Questa idea l'ho trovato girovagando su Pinterest e adesso la voglio condividere con voi perchè questa vigna appesa alle pareti della nostra aula è uno spettacolo e i bambini si sono divertiti molto.
Buona settimana Patrizia
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